AMORI DI UN GAY DICIOTTENNE

Intanto grazie della chiacchierata di ieri sera. Potrai capire che a 18 anni, per uno che ha sempre cercato di non vedere, trovare il coraggio di scriverti è stato difficilissimo, ma sono contento di averlo fatto. Mi aspettavo una risposta standard, diciamo una cosa schematica, e mi ha colpito il tipo di risposta, molto diretta. Quando ti ho chiesto di parlare in chat non sapevo che cosa mi avresti risposto, ma un minuto dopo eravamo su skype. Magari le paure di un ragazzino come me ti faranno sorridere però io non posso parlare con nessuno in modo serio e per me potere parlare di certe cose vuol dire capire che non ne devo avere paura. A me è mancata soprattutto la mia famiglia, una famiglia l’ho avuta ma solo di nome, mio padre pensa solo alle sue cose e mia madre si preoccupa di me e di mia sorella proprio come un dovere sempre sbuffando e facendoci notare (specialmente a me) che per lei siamo solo una palla a piede. Mia madre è convinta di essere una ottima madre e di sacrificarsi per noi dalla mattina alla sera e in un certo senso è vero, ma lei non è una madre, è una super-tata. Mio padre, quando provo a dirgli due parole, mi fa rimarcare che non ha tempo, che ha altro da fare e che quello che volevo dirgli io si può dire anche dopo, rinvia sempre le cose mie di mia sorella, perché deve pensare al lavoro, sempre e solo al lavoro.

Come posso fare a dire ai miei genitori che sono gay? Penso che, molto semplicemente, non ci crederebbero, sono giovani, mio padre ha 44 anni e mamma 42, ma sono etero e per loro il mondo finisce lì. Quando c’è in televisione qualche programma dove si parla anche di gay non fanno commenti omofobi, niente di tutto questo, semplicemente cambiano canale, senza nemmeno farci caso, come se fossero capitati per sbaglio su un canale che parla di come si coltivano i datteri in Australia. E poi, non sopporterei assolutamente l’idea di essere mandato da uno psicologo, e per che cosa poi? Mica ho problemi col mio essere gay, mi sta benissimo. Ho un compagno di scuola gay dichiarato che, tra parentesi non mi piace per niente, è un bravissimo ragazzo, però proprio non mi piace fisicamente, non è effeminato nemmeno un po’ però proprio non mi piace. I miei compagni di classe non sono omofobi, il mio compagno gay non viene preso in giro o messo in mezzo con atti di bullismo, solo che gli altri lo considerano un po’ un marziano. Un giorno un mio compagno stava parlando con questo ragazzo gay e gli diceva: “Io non ho niente contro i gay, ma non ho mai capito come può fare uno come te, che in fondo sei un ragazzo come noi, a stare senza ragazze e a correre appresso ai ragazzi.” Questo è l’atteggiamento che vedo intorno a me. So bene che c’è di molto peggio, ma anche questo sentirsi un marziano non è per niente gradevole. Puoi ben capire che fare coming out a scuola e essere trattato come il mio compagno gay non mi attira per niente.

Quanto a storie d’amore sono tutte mie fantasie a basta. Due anni fa mi ero innamorato di un ragazzo del quinto, che era molto bello e che mi affascinava molto perché era molto calmo, mai aggressivo e anche se ero più piccolo di lui, le volte che è capitato che abbiamo parlato, mi ha preso sul serio. Poi ha fatto la maturità e se ne è andato e non l’ho più visto, tra l’altro era pure etero, di questo non avevo il minimo dubbio. C’è un ragazzo della mia classe che mi piacicchia, cioè rispetto al ragazzo bello del quinto di due anni fa non c’è nessun paragone possibile, ma tra gli altri è quello che guardo di più, ma poi, quando ci parlo, mi passa qualunque fantasia, è molto pieno di sé, mi dice tutte le cose che farà all’università e dopo, però a me sembra un po’ un pallone gonfiato. Ce lo vedi a fare lo scienziato uno che fatica a prendere sei al compito di matematica? Io no! Quindi, diciamo che quanto a storie d’amore sono a zero. Uno che mi piace molto in tutti i sensi c’è ma non sta nella mia classe e ci posso scambiare qualche parola solo quando c’è l’assemblea, però mi piace veramente molto. È alto, magro, sorridente, biondo, con gli occhi chiari, proprio come i ragazzi che piacciono a me e poi è intelligente, quando interviene mi stupisce per quello che dice, ed è uno che parla poco, tra l’altro ha anche un voce molto sexy e belle mani. Su questo ragazzo ho cercato di raccogliere informazioni, prima di tutto per spere se ha una ragazza e non ce l’ha! Poi per capire come ragiona sui gay e ho sentito una volta un suo intervento in assemblea quando si parlava proprio di questo e ho notato che aveva un modo di esprimersi molto particolare. Ti faccio un esempio. Un altro ragazzo, per dire che i gay non vanno emarginati diceva che non vanno emarginati perché “quelli sono come noi!” e quindi in pratica dicava di essere un etero che accetta i gay, mentre il ragazzo che mi piace una distinzione tra “noi” e “loro” non l’ha mai fatta, non ha mai detto cose che sottintendessero che lui era etero, cosa che mi ha fatto accendere una lampadina nel cervello… non ha la ragazza, parlando dei gay non distingue tra noi e loro… beh, oggettivamente non sono argomenti molto forti ma è chiaro che il discorso va approfondito e che ha senso cercare di capire qualche cosa di più. Non credo che questo ragazzo mi abbia notato perché io parlo poco, non faccio interventi all’assemblea e ho paura di dire scemenze, quindi non mi metto in evidenza, però, con questo ragazzo sono successe delle cose che mi sono piaciute tantissimo. Durante l’assemblea tanti ragazzi stavo in cortile a fumare e c’eravamo anche io lui, anche se non fumiamo, poi gli altri sono rientrati tutti in assemblea io sono rimasto fuori, mi aspettavo che anche lui entrasse e invece è rimasto fuori a parlare con me seduto sui gradini, mi sembrava un sogno. Non voglio sopravvalutare il fatto però lui è rimasto lì per me. Non sapevamo che dire né io né lui, è stato un momento di imbarazzo bellissimo ma è finito subito perché è passato un prof e ci ha fatto rientrare. Poi c’è stato un altro episodio, c’era una conferenza sul nucleare il pomeriggio e c’era pochissima gente, non c’erano compagni di classe suoi e si è seduto vicino a me in una sala quasi vuota, sentivo il suo calore. Quando è finita mi ha offerto un caffè alla macchinetta e mi ha chiesto che cosa avevo capito di tutto quello che avevano detto, e gli ho detto che stavo proprio pensando ad altro e lui mi ha risposto: “Anche io… ” e ha fatto un bellissimo sorriso, gli ho chiesto a che cosa e mi ha risposto: “Mi sa che lo sai, però cambiamo discorso ok?” è stato un attimo intensissimo ma poi abbiamo parlato d’altro. È possibile che anche lui sia interessato a me? Non hai un’idea di quando un’idea simile mi farebbe felice. Non mi interessa nemmeno che sia gay (certo che sarebbe l’ideale!). Mi basterebbe anche averlo solo come amico. Ecco lui è il mio sogno d’amore: un ragazzo bello, intelligente e innamorato di me! Forse è chiedere troppo però non lo mollerò perché qualcosa c’è anche da parte sua.

Adesso ti lascio e ti auguro buona settimana. Grazie di tutto.

Matteo

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